Gara E-PrixUnleashed

Formula E 2026/27: E-Prix ed E-PrixUnleashed, le differenze e la nuova lotta per i punti

La Formula E si prepara a una delle trasformazioni più importanti della sua storia. La stagione 2026/27 segnerà infatti il debutto delle monoposto GEN4 e l’introduzione di due formati di gara differenti. Accanto al tradizionale E-Prix arriverà l’E-PrixUnleashed, una competizione più breve pensata per mettere in risalto le prestazioni delle nuove vetture elettriche. Entrambi i formati assegneranno lo stesso numero di punti validi per il campionato, ma le differenze nella durata, nelle configurazioni aerodinamiche e nella gestione dell’energia costringeranno le squadre a rivedere le proprie strategie. Anche le qualifiche acquisteranno maggiore importanza, grazie all’assegnazione di punti supplementari ai piloti che raggiungeranno la fase dei Duels. Nel complesso, queste novità potrebbero cambiare gli equilibri del campionato, premiando chi saprà combinare velocità pura, costanza di rendimento e una gestione intelligente della gara.

E-Prix ed E-PrixUnleashed: due modi diversi di affrontare le gare

La stagione 2026/27 di Formula E introdurrà una nuova organizzazione dei weekend con doppio appuntamento. Invece di disputare due gare con caratteristiche sostanzialmente identiche, questi eventi comprenderanno un E-PrixUnleashed e un E-Prix tradizionale. La competizione più breve sarà pensata per valorizzare la velocità e le capacità di percorrenza delle curve delle monoposto GEN4, mentre quella più lunga manterrà l’attenzione sull’efficienza energetica e sulle decisioni strategiche che da sempre caratterizzano la Formula E. Ogni gara avrà una propria sessione di qualifiche, una griglia di partenza indipendente e punti validi per la classifica generale. Un aspetto particolarmente importante è che entrambi i formati avranno lo stesso valore sportivo: vincere una delle due gare permetterà quindi di ottenere il medesimo punteggio nella corsa al titolo mondiale.

L’E-PrixUnleashed durerà 30 minuti e utilizzerà una configurazione aerodinamica ad alto carico, progettata per aumentare l’aderenza della vettura all’asfalto. Questa soluzione consentirà ai piloti di affrontare le curve in maniera più aggressiva e mantenere velocità elevate anche nei tratti tecnicamente impegnativi. La distanza ridotta lascerà inoltre meno tempo per recuperare eventuali errori, rendendo particolarmente importanti il risultato delle qualifiche, la posizione sulla griglia e le opportunità di sorpasso nei primi minuti. I piloti avranno a disposizione sei minuti di ATTACK MODE, che garantirà una potenza supplementare per attaccare gli avversari o difendere la propria posizione. A differenza della gara tradizionale, l’E-PrixUnleashed non prevederà il PIT BOOST. L’assenza della sosta obbligatoria per la ricarica dovrebbe favorire una competizione più continua, nella quale i piloti potranno concentrarsi maggiormente sulla lotta diretta con gli avversari.

L’E-Prix tradizionale manterrà invece una durata di 45 minuti e utilizzerà una configurazione aerodinamica a basso carico. La riduzione della resistenza all’avanzamento permetterà alle monoposto di funzionare in maniera più efficiente, rendendo il risparmio energetico una componente fondamentale della gara. I piloti disporranno di otto minuti di ATTACK MODE e dovranno effettuare una sosta obbligatoria per il PIT BOOST. Questo sistema introdurrà ulteriori decisioni strategiche, poiché le squadre dovranno valutare la posizione dei propri piloti, il momento migliore per la ricarica e la quantità di energia ancora disponibile. Chi si troverà al comando nelle fasi iniziali non sarà necessariamente il favorito per la vittoria, soprattutto se un avversario riuscirà a gestire meglio i consumi o a sfruttare una sosta effettuata nel momento più opportuno.

Come le monoposto GEN4 cambieranno entrambi i formati di gara

L’introduzione delle GEN4 rappresenta un importante salto prestazionale per la Formula E. Le nuove monoposto potranno sviluppare fino a 450 kW durante le normali condizioni di gara e raggiungere i 600 kW con l’attivazione dell’ATTACK MODE, equivalenti a circa 804 CV alla massima potenza. Saranno inoltre dotate di trazione integrale attiva durante tutta la competizione, una soluzione che migliorerà l’accelerazione e consentirà ai piloti di sfruttare meglio la potenza disponibile. La Formula E prevede che queste vetture possano raggiungere velocità di circa 335 km/h, mentre la capacità energetica utilizzabile in gara salirà a 55 kWh. Questi miglioramenti dovrebbero rendere le competizioni più veloci e offrire maggiori possibilità di sorpasso, soprattutto sui circuiti caratterizzati da lunghi rettilinei alternati a curve tecniche.

Le due configurazioni aerodinamiche delle GEN4 avranno un ruolo fondamentale nella definizione dei nuovi formati. L’alto carico aerodinamico garantisce una maggiore aderenza, risultando particolarmente adatto allo stile di guida aggressivo previsto nell’E-PrixUnleashed. I piloti potranno frenare più tardi, mantenere velocità superiori in curva e scegliere traiettorie più strette per tentare un sorpasso. Il basso carico aerodinamico, invece, riduce la resistenza dell’aria e aiuta le squadre a contenere il consumo energetico durante l’E-Prix più lungo. Queste caratteristiche indicano che una regolazione della vettura particolarmente efficace nella gara breve potrebbe non offrire gli stessi vantaggi nella competizione tradizionale. Le squadre dovranno quindi prepararsi con attenzione a entrambe le situazioni, senza affidarsi a un’unica strategia per l’intero weekend.

La GEN4 introdurrà anche miglioramenti nel recupero dell’energia, consentendo alla vettura di rigenerare attraverso la frenata oltre il 40% dell’energia utilizzata durante una gara. Questa caratteristica sarà particolarmente importante nell’E-Prix tradizionale, dove la gestione dei consumi può determinare se un pilota avrà abbastanza energia per attaccare nelle fasi conclusive. Un’altra novità riguarderà l’introduzione di pneumatici specifici per il bagnato, accanto alla soluzione utilizzabile in diverse condizioni meteorologiche, offrendo alle squadre un equipaggiamento più adatto quando il tempo peggiora. Insieme all’aumento della potenza e alle nuove caratteristiche aerodinamiche, questi cambiamenti renderanno la capacità di adattamento una qualità decisiva per i piloti. Chi riuscirà a comprendere rapidamente il comportamento delle GEN4 nelle diverse condizioni potrebbe conquistare un vantaggio importante già nelle prime gare del campionato.

Come ATTACK MODE e PIT BOOST influenzeranno le strategie di gara

L’ATTACK MODE continuerà a essere una delle caratteristiche principali delle gare di Formula E nella stagione 2026/27, anche se la sua durata dipenderà dal formato della competizione. Per attivarlo, i piloti dovranno abbandonare la traiettoria ideale e attraversare una zona di attivazione appositamente delimitata. Questa manovra può comportare una momentanea perdita di tempo o di posizione, ma permette di sfruttare la potenza massima di 600 kW delle monoposto GEN4. La spinta supplementare potrà aiutare a completare un sorpasso, difendersi da un avversario più veloce o recuperare le posizioni perse in precedenza. Nell’E-PrixUnleashed, i sei minuti disponibili spingeranno i piloti a utilizzare con precisione questo vantaggio relativamente breve. L’E-Prix tradizionale offrirà invece otto minuti, consentendo di integrare l’ATTACK MODE in una strategia di gara più articolata.

Il PIT BOOST rappresenterà una delle principali differenze tra i due formati. Durante l’E-Prix tradizionale di 45 minuti, i piloti dovranno effettuare una sosta obbligatoria che fornirà ulteriori 3,85 kWh di energia attraverso una ricarica rapida a 600 kW della durata di circa 30 secondi. Questo sistema consentirà di ottenere un incremento energetico del 10% secondo le specifiche pubblicate per il PIT BOOST. Tuttavia, l’ingresso nella corsia dei box, la sosta e il successivo rientro in pista comporteranno una perdita di tempo. Le squadre dovranno quindi stabilire quando i benefici dell’energia aggiuntiva saranno superiori allo svantaggio immediato in termini di posizione. La scelta del momento giusto diventerà particolarmente importante quando diversi concorrenti avranno prestazioni simili, poiché una sosta ben eseguita potrebbe consentire a un pilota di rientrare davanti agli avversari che si sono fermati in precedenza.

Nell’E-PrixUnleashed la situazione sarà diversa, perché non è prevista alcuna sosta obbligatoria per il PIT BOOST. I piloti potranno concentrarsi sul mantenimento della posizione e sull’utilizzo dell’ATTACK MODE nel momento più efficace, senza dover considerare un’interruzione per la ricarica. La durata più breve offrirà inoltre meno possibilità di recuperare dopo una qualifica deludente o un tentativo di sorpasso non riuscito. Nell’E-Prix tradizionale, invece, le squadre avranno più tempo per modificare il proprio approccio in base ai consumi energetici, al traffico e alle soste ai box. Ogni squadra disporrà di un solo sistema di ricarica PIT BOOST, impedendo ai suoi due piloti di effettuare contemporaneamente il servizio. Questa limitazione introdurrà un’ulteriore variabile strategica, soprattutto quando entrambe le monoposto si troveranno vicine in pista e avranno bisogno di fermarsi nello stesso intervallo di tempo.

Cosa cambierà nei weekend con due gare

I weekend con doppio appuntamento diventeranno una prova ancora più impegnativa per la preparazione e la capacità di adattamento delle squadre. Ogni gara avrà una sessione di qualifiche indipendente, permettendo ai piloti di recuperare dopo un risultato deludente ottenuto il giorno precedente. Allo stesso tempo, però, sarà necessario prepararsi a condizioni di gara sensibilmente differenti. Un pilota particolarmente competitivo nello sprint ad alto carico aerodinamico potrebbe non riuscire a ripetere le stesse prestazioni nell’E-Prix più lungo, incentrato sull’efficienza energetica. Gli ingegneri dovranno modificare le regolazioni delle monoposto, mentre gli strateghi saranno chiamati a decidere come gestire ATTACK MODE, consumi e PIT BOOST. La regolarità di rendimento in entrambi i formati potrebbe diventare particolarmente preziosa, considerando che un weekend positivo offrirà due opportunità per conquistare un numero consistente di punti mondiali.

La nuova stagione inizierà, secondo il calendario previsto, con un doppio appuntamento a Gedda, in Arabia Saudita, il 18 e 19 dicembre 2026. Il Jeddah Corniche Circuit offrirà la prima occasione ufficiale per confrontare i due formati con le monoposto GEN4. Il calendario comprenderà inoltre weekend con due gare a Monaco, Berlino, Londra, Zandvoort, Madrid, Shanghai e Tokyo. L’appuntamento di Monaco è previsto per l’1 e il 2 maggio 2027, dopo una modifica del calendario annunciata nell’agosto 2026. La tappa londinese si sposterà invece a Brands Hatch, storico circuito britannico conosciuto per i suoi dislivelli e le curve impegnative. La presenza di tracciati con caratteristiche così diverse permetterà alle squadre di valutare i punti di forza delle proprie vetture e dei piloti in condizioni molto varie.

Il calendario annunciato per il 2026/27 comprende 21 gare distribuite in 13 eventi e 11 Paesi, configurandosi come la stagione di Formula E più lunga mai programmata fino a quel momento. Otto appuntamenti sono previsti con il formato a doppia gara, mentre cinque comprenderanno una sola competizione. Secondo questa organizzazione, durante il campionato si disputeranno otto E-PrixUnleashed e 13 E-Prix tradizionali. La conclusione della stagione è programmata a Tokyo, con due gare previste per il 24 e 25 luglio 2027. Sebbene il formato tradizionale continuerà a essere quello più frequente, le otto competizioni brevi assegneranno punti pieni e potrebbero influenzare in maniera significativa la classifica generale. Un pilota capace di ottenere risultati regolari nell’E-PrixUnleashed potrebbe compensare prestazioni meno convincenti nelle gare lunghe, mentre chi incontrerà difficoltà nello sprint rischierà di perdere terreno prezioso.

Gara E-PrixUnleashed

Sistema di punteggio della Formula E 2026/27: cosa cambia per il campionato?

L’introduzione dell’E-PrixUnleashed non modificherà la distribuzione dei punti assegnati al termine delle gare. Entrambi i formati continueranno a utilizzare il sistema di punteggio standard della Formula E, con 25 punti al vincitore, 18 al secondo classificato e 15 al terzo. I piloti che termineranno dalla quarta alla decima posizione riceveranno rispettivamente 12, 10, 8, 6, 4, 2 e 1 punto. Questo significa che vincere un E-PrixUnleashed di 30 minuti avrà esattamente lo stesso valore di una vittoria in un E-Prix di 45 minuti. La decisione attribuisce ai due formati la medesima importanza per il campionato ed evita che le competizioni più brevi vengano considerate appuntamenti secondari. Ogni posizione al traguardo avrà un peso significativo, soprattutto nei weekend con doppia gara, quando i concorrenti disporranno di due occasioni per incrementare il proprio punteggio.

Il cambiamento più importante riguarderà invece le qualifiche. La Formula E manterrà la struttura attuale, nella quale i piloti vengono suddivisi in due gruppi prima che i quattro più veloci di ciascuno accedano ai Duels, gli scontri diretti a eliminazione. A partire dalla stagione 2026/27, tuttavia, i piloti che raggiungeranno questa fase riceveranno punti validi per il campionato in base ai risultati ottenuti. I quattro concorrenti eliminati nei quarti di finale conquisteranno un punto ciascuno, mentre i due sconfitti nelle semifinali ne riceveranno due a testa. Il pilota che perderà la finale otterrà tre punti. Il vincitore della finale ne conquisterà quattro per il risultato ottenuto nelle qualifiche, ai quali si aggiungerà un ulteriore punto per la pole position, raggiungendo così un massimo di cinque punti.

Queste modifiche renderanno le qualifiche molto più importanti nella lotta per il titolo mondiale rispetto alle stagioni precedenti. Un pilota capace di raggiungere regolarmente i Duels potrà accumulare punti supplementari anche senza vincere frequentemente le gare. Al contrario, chi faticherà a qualificarsi nelle prime posizioni potrebbe perdere terreno ancora prima della partenza, aumentando la pressione per recuperare durante la competizione. Il nuovo sistema creerà quindi un legame più stretto tra la velocità sul giro singolo e il successo nell’intero campionato. Le squadre dovranno considerare le prestazioni in qualifica come una fonte diretta di punti, anziché soltanto come uno strumento per ottenere una posizione favorevole sulla griglia. Nell’arco di un calendario composto da 21 gare, anche piccoli vantaggi conquistati regolarmente nelle qualifiche potrebbero trasformarsi in differenze significative nelle classifiche del Campionato mondiale Piloti e del Campionato mondiale Team.

Perché i punti delle qualifiche potrebbero decidere il titolo 2026/27

Un esempio concreto permette di comprendere come il nuovo sistema di punteggio potrebbe influenzare la classifica generale. Supponiamo che il Pilota A vinca un E-Prix senza riuscire ad accedere ai Duels durante le qualifiche, conquistando quindi 25 punti grazie al risultato della gara. Il Pilota B, invece, vince le qualifiche e parte dalla pole position, ma termina la competizione al secondo posto. In questo caso, il Pilota B riceverebbe 18 punti per il piazzamento finale e altri cinque dalle qualifiche, raggiungendo un totale di 23 punti. Nonostante la vittoria, il Pilota A guadagnerebbe soltanto due punti sul rivale, anziché i sette che separano normalmente il primo e il secondo posto nella classifica della gara. Il nuovo regolamento offrirà quindi un incentivo supplementare a mantenere prestazioni costanti nelle qualifiche, soprattutto quando la lotta per il campionato coinvolgerà concorrenti con risultati molto simili.

Il nuovo sistema potrebbe influenzare anche le strategie delle squadre e gli equilibri generali del campionato. Se entrambi i piloti dello stesso team riusciranno ad accedere regolarmente ai Duels, potranno conquistare punti importanti prima ancora dell’inizio delle gare. Le squadre particolarmente competitive sul giro singolo potrebbero quindi accumulare un vantaggio rispetto agli avversari che dipendono soprattutto dalla capacità di recuperare posizioni durante le competizioni. Tuttavia, la velocità in qualifica non sarà sufficiente per garantire il successo mondiale. Affidabilità delle monoposto, gestione efficiente dell’energia, utilizzo efficace dell’ATTACK MODE e capacità di evitare incidenti inutili rimarranno elementi fondamentali. I piloti che riusciranno a combinare risultati regolari nelle qualifiche con buone prestazioni sia negli E-Prix sia negli E-PrixUnleashed avranno le migliori possibilità di costruire un vantaggio solido durante l’intera stagione.

Le ricompense potenziali durante i weekend con doppia gara dimostrano quanto il sistema rivisto possa incidere sul campionato. Un pilota capace di vincere entrambe le competizioni e conquistare la pole position in tutte e due le sessioni di qualifiche potrebbe ottenere 60 punti nell’arco dello stesso weekend, sommando i 50 punti delle vittorie ai dieci delle qualifiche. Un risultato del genere potrebbe modificare profondamente la classifica, soprattutto nelle fasi conclusive della stagione, quando i principali contendenti al titolo potrebbero essere separati da pochissimi punti. Con monoposto GEN4 più veloci, due formati di gara dalle caratteristiche differenti e un sistema di qualifiche che assegnerà maggiori ricompense, la Formula E 2026/27 valorizzerà una gamma di capacità più ampia rispetto al passato. Il campionato continuerà a dipendere dai risultati ottenuti in gara, ma la costanza nelle qualifiche e la capacità di adattarsi sia agli sprint sia alle competizioni incentrate sull’efficienza energetica potrebbero determinare chi conquisterà il titolo mondiale.